- Madonna del Carmelo

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Chiesa Madonna del Carmelo

La Chiesa, inizialmente dedicata a San Giovanni Battista, fu fatta edificare dal Conte Federico II Abatellis verso tra il 1507 ed il 1519.
I padri Carmelitani vi risiedettero dal 1558 al 1760 circa e intitolarono la Chiesa a Maria Vergine del Carmine.
Tra il 1592 ed il 1601 furono ampliati il chiostro (con 24 colonne di pietra bianca) ed il convento e nella nicchia dove era sistemata la statua di San Giovanni Battista è stata posta quella della Madonna del Carmine.
In questo periodo veniva celebrata la Festa di Maria SS del Carmelo.
Nel 1760 la Chiesa fu colpita da una frana. Diversi furono i crolli ed i danni che portarono alla chiusura della Chiesa per oltre un secolo.
Nel 1880 la Chiesa venne restaurata per volere del Sac. Domenico Guanà e fu terminata con ulteriori decori intorno al 1900 dal Sac. Salvatore La Corte. Al restauro parteciparono tutti i cittadini. Gli utlimi decori sono stati effettuati nel 1948 dal prof. Giovanni Filippone.
Oggi del convento e del chiostro non rimane che qualche piccolo segno, mentre il giardino è passato alla famiglia del Barone Nicola Maria Alessi.

SS Crocifisso
Il SS Crocifisso si trova vicino all'Altare sul lato destro. 
S. Rita
La statua è interposta tra il dipinto dellaSacra Famiglia ed il SS Crocifisso sul lato destrop della chiesa.
Il culto di Santa Rita risale al 1627.
Il nome Rita significa Margherita.

Storia
Santa Rita, religiosa, dapprima sposata con un uomo violento, sopportò con grande sofferenza i suoi maltrattamenti. Riuscì a farlo riconciliare con Dio, ed in seguito rimasta vedova anche dei figli, si fece suora presso il monastero dell'Ordine di Sant'Agostino a Cascia in Umbria. Morì il 22 maggio del 1457.
Santa Rita è la Santa patrona del perdono e paciera di Cristo, delle donne sposate infelicemnte e dei casi disperati.

Festeggiamenti
Si festeggia il 22 Maggio.
Abside centrale

Nel catino absidale gli affreschi raffigurano due angeli che reggono strumenti musicali e uno al centro con lo stemma dell'Ordine Carmelitano.
La Sacra Famiglia
Il dipinto si trova subito dopo l'ingresso sul lato destro. In esso sono anche rappresentati i santi Giovanni Battista, Anna e Gioacchino. Esso è attribuito a Pietro d'Asaro.

Storia
Nella dottrina cristiana la Sacra Famiglia si intende la famiglia di Gesù insiema a Giuseppe e Maria. Da sempre ritenuta modello fondamentale della famiglia umana: i legami di affetto, di amore, di comprensione devono essere rinnovati continuamente.

Festeggiamenti
Si festeggia la domenica compresa fra Natale e Capodanno.
Madonna du Stagliu

Rappresenta un titolo mariano unico, invocato per la cessazione (stagliu) delle febbri, delle passioni dell'animo e dei cattivi pensieri.
S. Elia
La preziosa statua di marmo del Santo si trova sul lato sinistro della chiesa. Anticamente si venerava nella piccola chiesa costruita sulla montagna che a parere degli storici dovette essere il primo cenobio dei carmelitani.
Attribuita alla scuola del Gagini sul piedistallo, reca la scritta "Barnaba de Callaris fieri fecit 1518".

Storia
Elia (il cui nome significa «il mio Dio è Jahvè»), visse nel IX a.C. sotto il regno di Acab. Rinvedicò i diritti di Dio contro l'infedelà del popolo. Sfidò e vinse gli dei del dio Baal sul monte Carmelo accdendendo con la preghiera una pira di legna verde e bagnata. Le sua memoria è conservata sul Monte Carmelo.
L'ordine dei Carmelitani, sorto negli stessi luoghi dove visse Elia, lo considera come padre e ispiratore.
Elia protegge dai fulmini e dai temporali ed è il patrono degli aviatori.
Morì misteriosamente nell'859 a. C. su un carro di fuoco.

Festeggiamenti
Secondo l'Ordine Carmelitano si festeggia il 20 Luglio.

S. Simone Stock

Il dipinto ritrae la consegna dello scapolare a San Simone Stock (Bordeax, 1265). Sacerdote, fu dapprima eremita in Inghilterra e, poi entrò nell'Ordine dei Carmelitani. Divenne celebre la sua singolare devozione verso la Vergine Maria.
Si festeggia il 16 maggio.
S. Filomena
La statua è interposta tra quella di Sant'Elia e San Giuseppe sul lato sinistro della chiesa.
Il culto di S. Filomena risale al 1803.
Il nome Filomena significa figlia della luce

Storia
Filomena visse tra il 290 ed il 302 a.C.. E' stata una giovane cristiana, martire per la fede e venerata come santa. L'imperatore Diocleziano invaghitosi di lei, le offrì gli onori dell'impero, ma lei consacrata la sua verginità a Cristo, rifiutò l'offerta e venne uccisa dallo stesso imperatore. I suoi resti furono rinveuti nel 1802 nelle Catacombe di Priscilla. Sulle tre tegole che ricoprivano il suo corpo si leggeva "Pax tecum Filumena".Il corspo fu portato a Mugnano del Cardinale nella chiesa della Madonna delle Grazie.
Filomena è la Santa patrona dei Figli di Maria e delle cause impossibili. E' patrona di Flaibano (UD), di Treporti (VE) e di S. Severino Marche.

Festeggiamenti
Si festeggia l'11 Agosto.

Estasi di Santa Teresa d'Avila

Il dipinto è stato realizzato nel 1946 dal prof. Giovanni Philippone. Santa Teresa (Avila, Spagna, 1515 - 1582), vergine e dottore della Chiesa, entrata nell'Ordine Carmelitano è divenuta madre e maestra.
Si festeggia il 15 Ottobre.
S. Giuseppe
La statua è la terza sul lato sinistro della chiesa.

Storia
Giuseppe, sposo di Maria e padre putativo di Gesù, uomo giusto e fedele che Dio volle porre come custode della sua casa.
Pio IX lo ha nominato patrono della Chiesa Universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano.
Giuseppe è il Santo patrono dei padri, dei carpentieri, dei lavoratopri, dei moribondi, degli economi, dei procuratori legali.

Festeggiamenti
Si festeggia il 19 Marzo.
Sant'Elia

Il dipinto, realizzato dal prof. Giovanni Philippone (1946), raffigura la preghiera di Sant'Elia sul Monte Carmelo.
Dipinti ai lati dell'Abside - inaugurati nel 2016
Realizzati dall'artista palermitano Massimo Mazzola, donati da una famiglia in memoria della figlia Federica, si trovano ai lati dell'altare principale. Sul lato destro dell'abside è rappresentato il "Rapimento di Elia sul carro di fuoco", sul lato sinistro invece si trova "l'Assunzione della Madonna" che allarga il manto in segno della sua protezione sul Monte Cammarata e sul Monte Gemini e sulle comunità.

 
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